E’ presto per la scelta dei candidati sindaci, sarebbe più opportuno iniziare a parlare di programmi.
di Domenico Giampetruzzi
Da quasi due anni ricopre la carica di consigliere provinciale. Da cittadino è soddisfatto o deluso del lavoro svolto fino ad oggi dall'amministrazione provinciale guidata da Vincenzo Divella?
E' difficile chiedere ad un consigliere provinciale che siede all'opposizione un giudizio sull’eventuale positività dell'operato dell'amministrazione Divella: si può asserire con serenità che tale amministrazione ha finora effettuato una navigazione di piccolo cabotaggio, che tanti problemi vengono portati all'attenzione e alla discussione anche grazie al fattivo “pressing” delle forze politiche di opposizione tra cui un ruolo certamente non secondario svolge, in tutta serietà, il sottoscritto.
Per quanto riguarda Santeramo può informare la cittadinanza in merito agli interventi effettuati o da effettuare nei prossimi tre anni dall'amministrazione provinciale?
Non mi limito ad enunciare gli interventi fatti solo pro-Santeramo poiché rappresento l’intero Collegio (Cassano Murge mi è stata gratificante in termini elettorali e mi è altrettanto cara) senza dimenticare anche, che in questo paese, vivono decine di famiglie Santermane alle quali sono profondamente legato e che mi onoro di rappresentare. Le indico i vari campi di interesse dell'intera popolazione in cui si è espletata la mia azione politica. Come ho ripetuto in una trasmissione televisiva locale il mio lavoro è oscuro, fatto in silenzio, senza clamori, senza pubblicizzazione, senza mettermi in mostra, ma con tanti sacrifici; per esempio per Cassano Murge intervenni a sollecitare la normalizzazione a Sez. C1 della strada Cassano-Sannicandro,(progetto che andava avanti da anni) e che finalmente è stato eseguito e che è in via di completamento. Sempre per Cassano Murge, finalmente con la deliberazione N°.69 del 19104105 è stato approvato il ripristino della pubblica illuminazione sulla Strada Provinciale 145 Cassano-Mercadante. Per Santeramo posso dire che c'è massima attenzione alle varie problematiche che sono di competenza della Provincia. Mi limito agli ultimi provvedimenti presi dall'Ente Provinciale e che riguarda lo stanziamento di Euro 350.000,00 per la sistemazione di alcuni tratti di via Cassano. Oltre a questo provvedimento, devo aggiungere che è in programma un allargamento della rotatoria di via Latenza in quanto i camion trovano difficoltà nella svolta.
Inoltre, sono orgoglioso che a distanza di alcuni mesi, a seguito di continui solleciti, il Ministero delle infrastrutture e dei Trasporti Settore Infrastrutture di Bari, l'ufficio 1° Reparto strade con un apposito sopralluogo, ha verificato le problematiche esistenti su alcune strade del territorio Santermano (strade in parte di competenza comunale e in parte Provinciali). La deliberazione con prot. 11576 del 17/11/2005, firmata dal Dirigente di settore Ing. Scaravaglione e dal Coordinatore Regionale Geom. Pansini, è stata inviata al Sindaco di Santeramo, al Comando Polizia Municipale di Santeramo
e al Ministero Infrastutture e Trasporti Direzione Generale per la Motorizzazione Roma. La suddetta deliberazione è stata inviata anche all'Ing. Anaclerio dell'Ufficio Tecnico Provinciale.
La deliberazione succitata oltre a prendere in esame la strada Provinciale 236 per Cassano, per la quale si chiedono alcuni interventi urgenti (installazione di barriere di sicurezza, rifacimento del manto stradale, rimozione di pali dell'illuminazione che occupano la sede stradale) fanno rilevare all’Amministrazione Comunale che vari marciapiedi e soprattutto quelli di via Roma e via Cassano non rispondono alle norme vigenti e pertanto si chiede di adeguarli alle nuove normative. La delibera si conclude facendo rilevare che per il miglioramento della circolazione sulle strade e della segnaletica stradale l'art. 208 del Codice della Strada consente di utilizzare i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie.
All’ultima tornata elettorale (elezioni regionali) la sua associazione politico-culturale “Azzurro Popolare” ha appoggiato e allo stesso tempo contribuito alla rielezione del forzista Luigi Loperfido. Il successivo abbandono di Loperfido da Azzurro Popolare per la nascita del “Movimento per le autonomie” ha senza dubbio inflitto un duro colpo al progetto della sua associazione e soprattutto a tutti quei elettori santermani che hanno creduto principalmente in lei come persona onesta e leale. Come giustifica ai suoi elettori tale macabra situazione?
L’associazione politico-culturale “Azzurro Popolare” ha ritenuto a suo tempo di chiedere consensi in favore del dr. Luigi Loperfido che -soprattutto grazie all'impegno profuso da amici e simpatizzanti di Santeramo, ma anche di Cassano e Altamura- è risultato eletto consigliere regionale di “Forza Italia”. Successivamente, lo stesso ha ritenuto di aderire al “Movimento per le autonomie”, ma è assolutamente da escludere che ciò sia stato un “duro colpo” per quanti santermani credono nei valori che il consigliere provinciale Zeverino ha sempre condiviso con gli stessi concittadini ed elettori. Per fortuna chi crede in certi valori sacri sa che “Azzurro Popolare” di Santeramo non ha mai fatto discorsi di bottega o di sigle: queste lasciano il tempo che trovano e alla fin fine sono gli altri che subiscono duri colpi o "macabre situazioni".
Non pensa che da questa storia l'immagine della sua associazione politica ne esca totalmente ridimensionata?
Ma di quale cimiteri si parla se - scremando ogni visuale di corto spessore- l'amico e cittadino santermano o cassanese o altamurano ritrova sempre attiva e operosa l'associazione “Azzurro Popolare” e un direttivo tutto che porta avanti sempre, solo ed anzitutto quei valori di onestà e lealtà che Lei -bontà sua- mi attribuisce? Magari fossero ancora più condivisi questi pregi! Comunque noi non facciamo questioni di sigle ma appunto di onestà, capacità e lealtà. Tutto questo del resto vuole la gente da Vito Zeverino. Altro che ridimensionamento! Direi piuttosto che quelle scelte soggettive che tanto sembrano preoccuparla portano ancora più e meglio di prima in superficie le libertà ed autonomie di pensiero che vivificano ogni confronto e dibattito: in sintesi, c'è chi ritiene di aderire ad un discorso e chi no, ma per Santeramo, Cassano e la Murgia la nostra Associazione (e con lei il suo componente e consigliere provinciale Zeverino) ora più che mai considera che la politica si faccia guardandosi negli occhi con serena fiducia, onestà intellettuale e assoluta pulizia morale: questo è il Progetto a cui tiene di più il mio gruppo di Santeramo.
Per quanto riguarda la politica locale è vera o falsa l'ipotesi di una sua possibile candidatura a sindaco alle prossime elezioni comunali e per di più sostenuta dalle forze di centro-sinistra?
Sindaco io nelle prossime elezioni comunali? Sinceramente oggi considero tutto questo bla-bla una cosa fuorviante e perditempo visto che non la considero all'ordine del
giorno: sono ben altri gli impegni di lavoro e politici che assorbono le mie giornate; quel che è certo è che né io e né il locale Direttivo dell'Associazione “Azzurro Popolare” abbiamo mai affrontato il discorso. Siamo spiriti liberi, questo è vero, e perciò al momento osserviamo, critichiamo o apprezziamo i fenomeni politici con pari obiettività sia di destra che di sinistra, senza perdere mai di vista la stella polare: privilegiare sempre e solo competenza, capacità, onestà, lealtà e pulizia morale. Le sembra poco, oggi come oggi? Comunque è presto per la scelta dei candidati sindaci. Forse sarebbe opportuno iniziare a parlare di programmi: sblocco ed accelerazione di tutti i comparti edilizi, interventi radicali sulla zona artigianale, buche e dissesto della rete viabile, marciapiedi, degrado delle periferie, soluzioni urgenti per la disoccupazione dilagante, eliminazione dell’ICI per aree fabbricabili dove nell'immediato non si possono realizzare immobili, rivedere i pagamenti dei rifiuti solidi urbani ove il nucleo familiare è rappresentato da una sola persona ecc. ecc.
Alcuni esponenti del centro-sinistra locale hanno criticato sarcasticamente alcune sue affermazioni fatte in una puntata del programma televisivo “Parliamone” di qualche mese fa facendogli notare che in fin dei conti lei è solamente consigliere di minoranza e non di maggioranza. Come risponde alle critiche?
Minoranza, maggioranza, TV e rubrica “Parliamone”: sono ben consapevole, eccome, di essere consigliere di minoranza alla Provincia. Chi mi conosce ed anche chi non mi conosce sa che non impronto il mio operato all'insegna e nel ristretto di queste logiche di definizioni: l’amico o il simpatizzante o il cittadino che mi ha votato sa benissimo, gliel’ho garantito e lo pretende, che io mi muovo all’insegna del bene comune e nell’interesse di tutti dato che non faccio politica per la tessera e/o con la tessera in tasca: si è capito o no che la gente è stufa di queste camicie di forza che si rivelano alla lunga sterili opportunismi o superati manicheismi?
Come giudica il “deficit di informazione” esistente nel nostro paese? Secondo lei è appropriata la scelta fatta dall'attuale amministrazione di centro-sinistra di censurare ai cittadini i lavori del Consiglio comunale, emarginando le telecamere di TRC, in quanto come sostenuto dall'attuale sindaco Vito Sante Zeverino il suddetto Consiglio è solamente un “teatro”?
Il “deficit” è l'espressione più efficace per indicare qualcosa che manca; nel nostro caso, si tratta di qualcosa che manca ad uno dei pilastri della democrazia che è, appunto, l’informazione. Quando l’informazione viene a mancare oppure ad essere insufficiente è la democrazia che ne risente; quindi è la partecipazione dei cittadini ad essere mortificata se è vero come è vero che la democrazia è esaltazione del coinvolgimento dei cittadini. La storia, anche relativamente recente in Italia, è ricca di queste mortificazioni e, guarda caso, in questi momenti la mancanza dell’informazione o la sua distribuzione unilaterale è coincisa con la soffocazione delle libertà essenziali dell’individuo o della società. Invero, più informazione circola, e più pluralismo si respira. E tutto questo non fa che bene a tutti. Nella fattispecie del Consiglio Comunale di Santeramo, credo che le convinzioni prima espresse, alzino alla perfezione. Mi chiedo: come si fa a negare il Consiglio Comunale ai cittadini mediante le riprese televisive di TRC? E' un controsenso dei più elementari principi democratici perché il Consiglio Comunale rappresenta l'intera cittadinanza.
L'Amministrazione dovrebbe informare i cittadini perché l'informazione avvicina i cittadini alle Istituzioni e ai suoi rappresentanti; l'Amministrazione deficitaria anche
sotto il profilo informativo allontana, separa, crea compartimenti stagni tra Amministratori ed Amministrati e questo non è un bene per la democrazia.
Se poi la scelta di oscurare i lavori del Consiglio Comunale risiede nella definizione di “teatro” data dal Sindaco, credo e lo dichiaro a titolo personale, che probabilmente è un errore di giudizio e valutazione molto grave, in quanto ogni Consigliere rappresenti una fetta dell’intera cittadinanza ed il Consiglio, di conseguenza, rappresenta l'intera cittadinanza. Sempre a mio giudizio, avrebbe fatto bene il Sindaco di Santeramo, credo che faccia ancora in tempo, a non considerare “teatro” il Consiglio Comunale ma ad indicare ai cittadini il singolo o i gruppi che fanno teatro, ovviamente se vi sono Consiglieri Comunali “sotto le mentite vesti” di attori.
Condivide l’opinione di chi sostiene che l’attuale amministrazione comunale è in tutto e per tutto un'amministrazione fantasma?
L’attuale amministrazione si è rivelata sorda a varie istanze: ultima ed emblematica il mancato riscontro alle segnalazioni precise e circostanziate che “Azzurro Popolare” di Santeramo in Colle ha sollevato ben prima del Mese dedicato ai defunti sul degrado e trascuratezza del locale cimitero.
In conclusione una domanda sull’inaspettata vittoria alle recenti elezioni regionali del rifondarolo Nichi Vendola. È d’accordo con chi sostiene che le cause del tracollo del centro-destra vadano ricercate in una misera campagna elettorale concentrata essenzialmente sulla diversità sessuale del candidato piuttosto che sui risultati ottenuti e su quelli da raggiungere successivamente, come anche in un inesistente rapporto umano tra candidato ed elettori?
Ritengo che nella vita (e nella sua proiezione sociale quale pretende di essere la politica) debbano anzitutto prevalere i concetti di serenità, equilibrio ed obiettività: non porta molto lontano, in un approfondito dibattito, scadere nelle gravi allusioni su rifondaroli o abitudini sessuali. Il Governatore Vendola si è vantato sui manifesti in campagna elettorale di essere un estremista, ma di quelli puliti ed onesti: la
maggioranza dei pugliesi lo ha democraticamente eletto. E' una vittoria per lui, indubbiamente, ma altrettanto serenamente trovo esagerato parlare di “tracollo del centro-destra”: come si fa a parlare in questi termini se tutta la differenza tra i due schieramenti si è ridotta ad uno sprint al filo di lana, con una differenza di poche migliaia di voti? Fu misera campagna elettorale? Non direi, aspra sì, combattuta si, ma finiamola una volta per tutte di riproporre quei gravi e sterili riferimenti alla sfera privata, che riducono tutta la politica a discorsi da bettola. Io come Consigliere Provinciale e noi di “Azzurro Popolare” di Santeramo in Colle abbiamo visto da entrambe le parti una campagna elettorale piena di idee, proposte e spunti operativi. Altro che quelle piccinerie là! E’ ovvio che il rapporto umano tra candidato ed elettore sia fondamentale ma alla fine il gioco democratico l’abbiamo visto in quella risicata misura che ha premiato o penalizzato i due candidati! Cosicché ben venga il politico capace di esibire al massimo livello quei valori umani a cui il sottoscritto e “Azzurro Popolare” da sempre si ispirano.